Filastrocca di Natale di Gianni Rodari

In questa sezione vi proponiamo le famose filastrocche di Natale di Gianni Rodari, giornalista, pedagogista e scrittore di testi rivolti soprattutto ai bambini. Rodari è nato ad Omegna nel 1920 ed è morto a Roma nel 1980. I suoi scritti sono stati tradotti in moltissime lingue. Tra le sue opere citiamo “Il libro delle filastrocche” nel 1951, “Gelsomino nel paese dei bugiardi” nel 1959, “Favole al telefono” nel 1962, ” Il pianeta degli alberi di Natale” nel 1962, “La freccia azzurra” nel 1964, “Il palazzo di gelato e altre 8 favole al telefono” 1972, “I viaggi di Giovannino Perdigiorno” 1973, “C’era due volte il barone Lamberto” 1978. Queste citate sono solo alcune delle opere dedicate ai più piccoli da parte di Gianni Rodari, indimenticabile personaggio italiano.

GLI ZAMPOGNARI

Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai cosa direbbe il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento” …

****************************************************************************************

UN ABETE SPECIALE

Un abete speciale
Quest’anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.

Non lo farò in tinello,
lo farò nella mente,
con centomila rami
e un miliardo di lampadine,
e tutti i doni
che non stanno nelle vetrine.

Un raggio di sole
per il passero che trema,
un ciuffo di viole
per il prato gelato,
un aumento di pensione
per il vecchio pensionato.

E poi giochi,
giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:

un milione, cento milioni
di bellissimi doni
per quei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale,

e per loro ogni giorno
all’altro è uguale,
e non è mai festa.

Perché se un bimbo
resta senza niente,
anche uno solo, piccolo,
che piangere non si sente,
Natale è tutto sbagliato.

Potreste trovare interessanti anche questi articoli:

Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.